10/03/2011
Vento padano

Raffiche di vento padano spirano nella zona nordest del paese da qualche tempo. La perturbazione sembra però allargarsi su tutto il territorio e oltre i confini… Certi individui made in maghreb in particolar modo minori messi negli stabili comunali “non hanno passato gli esami” e anche il sottoscritto comincia ad avere qualche tentazione leghista. “Come Manser, tu leghista? No dai!” si sorprenderà qualcuno. Non lo sono come non lo sarò mai perché mi fido solo delle persone singole (poche per la verità) e non mi piace nessun partito, ma sto diventando vecchio, stanco, acido e intollerante; e preferisco le promesse di “pulizia” (populiste quanto si vuole magari) al lassismo che vedo regnare nell’ ex ameno paesello.
Tempo fa sono stato a vedere la presentazione del candidato sindaco leghista di Cento (che sarebbe poi il presidente della Scuola Calcio Centese dove alleno) e devo dire che se anche molti punti della “filosofia padana” mi lasciano assolutamente-indiscutibilmente-qualunquemente perplesso (una dissertazione sulle razze fatta da un esponente regionale mi ha fatto quasi rabbrividire), altri li ritengo molto interessanti (vedi alla voce “sicurezza” e “salvaguardia delle tradizioni e delle radici” che quasi paradossalmente la Lega sembra fervido garante, pagliacciate in costume e proclami a parte). Tornando a Erzen: aspiranti minidelinquenti (che forse dovrebbero essere seguiti dai servizi sociali o perlomeno essere tolti dalla strada con politiche preventive e propositive) fanno quello che vogliono, probabilmente grazie a genitori incapaci di educarli, almeno – dubbio legittimo! – secondo “parametri” pedagogici occidentali. Non facciamo del razzismo (ci mancherebbe!), ma il fatto che sembrino “fatti con uno stampino culturale particolare” mi fa pensare. “Vengono qui e fanno quello che vogliono” mi disse una volta un inquilino di appartamenti comunali. “Dopo due giorni si sentono già i padroni di tutto.” Esagerato, pensai. Poi li osservi attentamente e pensi che forse le sue parole non erano così esagerate. Vedi gruppuscoli di extra-teppisti con propensione al taccheggio e al vandalismo che irridono la comunità (alle e sulle sue spalle) e ti viene quasi da pensare che certe forme di governo totalitarie (leggasi anche o forse meglio “intransigenti con chi sbaglia”) potrebbero mettere in riga chi va messo in riga. Invece oggi si dice: machissenefrega famoli fa’!
Il degrado sociale e ambientale (detto anche mardarìa) è un segnale pericoloso: è il segnale che tutto va a puttane. Che stanno facendo andare tutto a puttane (parlo del Leviatano in generale). Mi chiedo se non aveva ragione Oriana Fallaci nell’asserire che con la complicità e la cecità delle istituzioni si sta permettendo l’islamizzazione del Paese, anche se questo è un discorso solo in parte collegato a quello che sto facendo; forse non c’azzecca una beata minchia o forse sì. Non voglio asserire nulla di cui non sono certo, desidero solo instillare qualche dubbio per riflettere insieme. Ma cercando di non andare troppo fuori tema, mi piacerebbe sapere se ai “posti di comando” sanno, e se sanno, se hanno idea di come arginare la situazione, situazione che sono sicuro conoscono anche le Forze dell’Ordine (me lo auguro visto che sono anni che mi sento ripetere che “sanno tutto di tutti”). Adesso costoro sono “semplicemente” ragazzini non-educati ma se non si sta attenti le loro carriere delinquenziali agli albori prenderanno il là. Noi poniamo fiducia in chi di dovere.
Se no viva le promesse populiste e viva le ronde, quelle che prima s’incazzano, menano e poi cedono la pratica allo Stato che essendo una macchina funzionante (!) mette in condizione i fuorilegge-fuoricultura di imparare l’arte della convivenza civile oltre a tanto altro. Più giusto, solidale e socialmente utile di questo sistema cosa c’è? Non voglio nemmeno parlare di carcere visto che il carcere è quell’inferno dove fanno diventare un essere umano più disadattato e criminale di prima; parlo di punizione + reintegro, in questi casi. E se gli esami non si passano… bocciati! Così hanno insegnato a me e così dovrebbe funzionare. Italiani (che ahimè spesso sono i “peggiori” di tutti) o cinesi o pakistani o marocchini o albanesi che siano. Perché sono il primo a dire di accogliere a braccia aperte gente bisognosa che viene da lontano, ma se costoro non ci mettono la volontà per essere aiutati e integrati allora non mi sta bene. Non mi va di vedere il degrado come status quo. E badate bene, a scanso di equivoci, che ci sono e conosco extracomunitari più integrati e bravi degli italiani; la maggioranza si tengono strette e care le proprie tradizioni, ma pur sempre nel rispetto di tutti.
Ad avere sotto gli occhi certi episodi e certa gente si rischia anche di iniziare a trovare giusti gli elenchi di assegnazione delle case popolari che la Lega espone nella bacheca di porta Bologna: “Perché non hanno dato la casa alla brava mamma e alla buona ed educata figlia italo-argilese?” ci si chiede. Forse perché la famiglia straniera aveva cinque, sei, sette figli? Forse, ma se nessuno controlla chi e cosa ci mettono dentro allora… speriamo che le cose cambino seriamente, perché siate di destra o di sinistra, italiani o tunisini, mi sembra di aver semplicemente dipinto un quadro abbastanza oggettivo della situazione. Un quadro che va notevolmente migliorato. Spero che questo post serva, come ho già detto, a far riflettere (e conseguentemente agire) per quanto possa sembrare provocatorio con sbandamenti verso derive apparentemente estreme ed estremiste.
Un mio amico filosofo una volta disse ironicamente: “Mai stato razzista prima di conoscere la loro razza… J ma razza è una parola fuorviante, non esistono razze migliori o peggiori, esistono persone che riunite in aree geografiche, sotto l’influenza di determinati governi, situazioni storiche, religiose, economiche, sociali e “sfigali”, possono divenire “peggiori” di altre persone. Guarda solo i Pivini rispetto a noi! J Io credo che una forma di razzismo sia più o meno latente in tutti: io per esempio sono razzista (intollerante) con gli egoisti, i maleducati, gli ignoranti e tante altre “razze”. Per la famosa proprietà transitiva, si deduce che da quel sentimento che chiameremo semplificatamene razzismo non si sfugge. Benché il razzismo in senso stretto non esista proprio perché la razza umana è una sola. Solo gli alieni, che speriamo un giorno ci colonizzeranno, potranno essere razzisti… E ne avrebbero ben donde!!!”
Quale conclusione si può dunque trarre da questo post che ho soppesato, letto e rivisto più volte col rischio di trasformarlo in un pamphlet confusionario e ripetitivo? Che da dove provengono le persone che vogliono stare in questo paese non importa, purché siano BRAVE persone. Qualcuno dovrebbe avere l’incarico di controllare, monitorare, segnalare e “correggere” o “migliorare” chi bravo non è, anche togliendo i minori alle famiglie per qualche tempo (allenando da qualche anno i bambini, mi sono reso conto di quanto siano cancerogeni a livello educativo molti genitori! Italiani!); negli alloggi del Comune stanno crescendo erbacce infestanti, speriamo quindi che “coloro che dovrebbero sapere tutto” abbiano ben presente la situazione e sappiano cosa fare con le loro competenze.
(Si ringrazia Cetto Laqualunque per aver concesso all’autore l’uso di una terminologia “laqualunquista”)
11:04
Scritto da: skreta
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Commenti
Caro Simone, ti ammiro e ti stimo sempre.
Oggi ti ammiro soprattutto per il coraggio. Ci vuole coraggio a tirare fuori i propri sentimenti e ci vuole più coraggio quando questi sentimenti sono contrastanti.
Non voglio tirar fuori un discorso di razza, non voglio aprire una discussione sull'immigrazione, non voglio andare contro la Lega che non è il mio partito, ma del resto nessun partito lo è.
L'unica cosa che voglio fare è precisare e non mi stancherò mai di farlo perché quello che mi allontana ogni anno dal fare la tessera di un partito non è il qualunquismo e il populismo che sottolineavi tu, ma il pressapochismo.
C'è pressapochismo in ogni messggio che proviene dai partiti, non si spende mai una parola in più di quelle necessarie a stabilire un messaggio e si finisce per dire cose giuste mandando un messaggio menzoniero.
Faccio l'esempio degli alloggi comunali per rendere le cose chiare.
Il partito Lega Nord espone nella sua bacheca (legittimamente) la classifica che ogni anno viene stilata per l'assegnazione degli alloggi comunali ed evidenzia i primi nomi facendo notare che non sono autoctoni; a fianco, una vignetta mostra persone di etnia diversa con evidente fisiognomica incattivita che egoisticamente tolgono spazio ad un anziano con un bambino.
Lasciando un attimo da parte la vignetta, che a mio modestissimo parere si configura come istigazione all'odio razziale, ma non sono un avvocato quindi lascio perdere e concentriamoci sulla graduatoria.
Quella NON è la graduatoria degli assegnatari!!!
Ogni anno si può fare una domanda e viene stilata una graduatoria in modo tale che quando si libra un alloggio si ha sempre a disposizione una lista aggiornata da cui pescare. Spesso poi, si liberano appartamenti più piccoli, non adatti ad ospitare famiglie numerose quindi succede che l'alloggio liberato venga assegnato ad un anziano solo piuttosto che ad una famiglia numerosa di origine straniera. Se guardiamo invece alla lista degli assegnatari si scopre che una piccolissima parte sono persone di origine straniera. Gli alloggi sono ora occupati principalmente da anziani che hanno ottenuto l'assegnazione molti anni fa e che per molti anni hanno quindi beneficiato dell'alloggio comunale. Rimango poi molto deluso dal fatto che si siano evidenziati i primi noi con l'evidente motivazione che si tratta di nomi di origine straniera. Devi sapere che molti dei nomi "strani" che troverai su quella lista (compresi quelli evidenziati) sono in realtà cittadini ITALIANI. Ti ho stupito? Spero di si. Sono persone che sono venute e nonostante le difficoltà (nessuna rete familiare di spporto, famiglia a carico numerosa e problema della casa) sono rimasti, hanno lavorato e dopo 10 ANNI hanno ottenuto la cittadinanza. Un uomo deve per forza chiamarsi Mario Rossi per sentirsi italiano?
Riguardo poi ai teppistelli. Ricordo che avevi già fatto un post sul tema. Mi sono informato. I ragazzi che io ho notato come "problematici" sono noti ai servizi sociali e sono seguiti come meglio si può nella ristrettezza delle risorse. Avere a disposizione i servizi culturali e l'associazionismo sportivo aiuta a tenere sotto controllo il problema, ma occorre fare molto di più. Spiace soprattutto constatare la progressiva disaffezione dei nostri ragazzi (italiani e non) verso il terristorio. Il problema della zozzeria in giro non credo sia un problema d'immigrazione è un problema di educazione in generale. Ai nostri tempi si scarabocchiava su qualche panchina, ora si da fuoco ai cestini, si mangi e si beve nei parchi spargendo più rifiuti possibile. Sto pensando a come contrastare anche questo fenomeno, quindi ti invito ad aiutarci.
Chiudo nel dubbio di essere andato fuori tema e aver scritto pensieri troppo stiracchiati. Un saluto
Scritto da: Davide Ori | 30/04/2011
Chiaro, esaustivo e interessente come sempre caro Davide. Ti ringrazio per aver commentato e approfondito anche questo argomento. Accetto l'invito all'aiuto, almeno, inizialmente, a livello di proposte e idee che prometto di elaborare.
Un saluto,
Simone
Scritto da: Simone | 03/05/2011
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