16/06/2011
LA SETTA DEGLI SPAZZINI
Chiudiamo qualche giorno per ferie con un raccontino breve che mi ha ispirato la vita paesana insieme a qualche vecchio film. Ogni riferimento a persone e fatti esisteni o esistiti è, come si suol dire, puramente casuale.

Stava quasi per chiudere il suo pc e farsi una meritata birretta Saul, quando decise di dare un’ultima scorsa alla casella di posta nel caso gli fosse arrivata qualche mail interessante da qualche editore pronto a proporgli un buon contratto letterario per i suoi racconti. Sullo schermo apparve l’icona della busta con accanto “3 messaggi da leggere”. Due erano spam, uno era firmato “Ammiratore”. Saul lo aprì: “Lungimirante Signor Bartezzaghi, sono un tuo grande fan. Vado matto per i tuoi racconti e personaggi oltre a stimarti per gli articoli che scrivi sull’Erzen Post, dove a mio avviso dai sempre spunti per riflettere con la tua critica costruttiva e oggettiva dei fatti del mondo. Volevo solo dirti che la penso come te e mi piacerebbe trasformare in realtà certe tue fantasie. Possiamo incontrarci?”
Risposi: “Venerdì al Bar 69 può andare? Basta che mi paghi un paio di birrette!”
Il giorno dopo arrivò la conferma e venerdì ci vedemmo al Bar 69. Il mio ammiratore era un ragazzo sui 23, 24 anni, alto, sguardo deciso e parlantina sciolta.
“Molto lieto di fare la tua conoscenza mitico Saul. Ho letto tutti i tuoi libri.”
“Mi fa molto piacere. Qual è quello che ti è piaciuto di più?”
“Lo Spazzino senz’ombra di dubbio.”
“Anche a me non dispiace.”
“Quando ti ho scritto che mi piacerebbe trasformare in realtà certe fantasie mi riferivo proprio a quel racconto.”
“Spiegati.”
“Lo Spazzino, a mio giudizio, è un personaggio figlio di vari film che hai visto: in lui ci vedo un po’ del Charles Bronson de Il giustiziere, e qualcosa di quei poliziotti di quel film con Clint Eastwood, quelli che cercano di farsi un’ideale giustizia personale anche se sbandano completamente sulla strada opposta… Mi piace l’idea del protagonista di sostituirsi a Dio!”
“Ma è un prodotto della fantasia. E poi lo Spazzino è un serial killer!”
“Sì, ma “elimina” la feccia. Insieme alla setta che fonda cerca di ripulire il mondo. Lo fa con metodi violenti e illegali, ma cos’è al giorno d’oggi la legalità?”
“Mi fai paura ragazzo. L’ho scritto per provocazione, ma tu sembri la sua (re)incarnazione.”
“Mmm… secondo me lo hai scritto perché nel tuo inconscio ti piacerebbe far parte della Setta degli Spazzini.”
“…”
“Il “bello” dello Spazzino e dei suoi uomini è che sembra un Braveheart con il suo esercito, deciso a sconfiggere la criminalità e far progredire la società. Sembrano uniti come una famiglia mafiosa, ma con obiettivi nobili se mi concedi l’ironia del paragone. Ricordano i “Baseball Furies” de I guerrieri della notte, incazzati e pronti a inseguire chi passa sul loro territorio senza permesso. Il sarcasmo poi che della setta facciano parte il Maresciallo dei Carabinieri, un giudice, il barista delatore, la pensionata terrorista e il prete mi fa letteralmente impazzire.”
“...”
“Gli Spazzini tolgono l’”immondizia” dalle strade e al tempo stesso investono tempo e denaro in opere benefiche, scuole, progetti di integrazione. Lo trovo geniale!”
“Mah! Secondo me è solo letteratura.”
“Certo, ma non credi che si possa trasformare in realtà?”
“E’ una follia!”
“Se non l’hai ancora capito io sono un folle. Io sono la tua… metà oscura.”
“Quindi mi staresti proponendo di creare una Setta di Spazzini in città?”
“Esattamente. Ci siamo già io, un amico poliziotto, un vecchio avvocato, la bibliotecaria, il farmacista, il tabaccaio e il sindaco.”
“Pure il sindaco?”
“Sì. E se tutto va come deve andare, anche il Comandante dei Vigili Urbani e il presidente del Circolo Anziani.”
“Una bella squadra! Ripeti un po’ che sono frastornato: se non ho capito male, tu vorresti che tutta questa gente formasse una setta tipo quella degli spazzini, una loggia massonica, un tribunale privato con poteri illimitati, un clan segreto?”
“Sì, un “Dio Clan”! Ci riuniremmo una volta o due al mese e decideremmo le priorità: “Castrare il pedofilo, picchiare il bullo, portarlo in “prigione” in biblioteca e farlo uscire solo dopo che ha letto dieci libri, obbligare al servizio sociale chi insulta le vecchiette, bruciare la macchina del ceffo che sfreccia ai 100 all’ora per le vie del paese, pisciare in bocca a chi lascia la merda del cane per strada (lo rifa? Gli caghi in testa! Non impara? Gambizzato!), torturare e decapitare lo stupratore, e così via. Violenza estrema ed estrema magnanimità, a seconda che ci voglia l’una o l’altra e senza mai escludere a priori le due opzioni.”
“Mi sembra di sognare!”
“No, non stai sognando. Ci stai?”
“…”
“Allora?”
“Ci dovrei pensare.”
“Ma tu non sei Saul Bartezzaghi, il protagonista de Lo strano caso di gastrite del Sig. Bartezzaghi?!”
“Sono io.”
“Vedi dunque che non sei meno reale di me? Vieni con noi e aiutaci a “spazzare” le vie della città. Almeno con la fantasia.”
“Ok, ci sto!”
15:56
Scritto da: skreta
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05/06/2011
Appuntamenti 2
Alcuni appuntamenti da non mancare nei prossimi giorni:
CASTELLO D'ARGILE SABATO 11 GIUGNO 2011
8° edizione di RITORNO AL MEDIOEVO
(Rievocazione storica di vita e fatti del passato)
Dove? In Piazza Gadani, via Matteotti e parco di Porta Pieve
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DOMENICA 12 E LUNEDI' 13
NON DIMENTICATE DI VOTARE POSSIBILMENTE
Sì
ai referenda sull'acqua, il legittimo impedimento e soprattutto il nucleare. Do the right thing!
21:44
Scritto da: skreta
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01/06/2011
Appuntamenti
Domenica 5 giugno 2011 ore 19.00
CENA DA PORTA A PORTA
con polenta al ragù e salsiccia
Cena_da_porta_a_porta_2011.pdf
Una conviviale e allegra occasione per stare insieme e sentirsi... Argilesi.
14:28
Scritto da: skreta
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