23/11/2011

C'era una volta (6)

Dodici anni sono passati da questa bella iniziativa. Pesco dall'archivio personale l'articolo apparso su QuiArgile nel lontano 1999 e lo posto per i posteri...

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03/11/2011

Un Nobel a Argile?

Avete mai sentito parlare del Vicagon? No? Per forza, non leggete i libri del vostro compaesano Dottor Manser! Il Vicagon della casa farmaceutica Testa (il più venduto risulta il Vicagon-Testa 500mg) è un antidepressivo rivoluzionario creato per combattere in particolar modo il Morbo di Giacomo Kellerman, rara malattia che si manifesta con violenti attacchi epilettici in presenza di tutto ciò che è mediocre, brutto, ignorante e privo di sentimento. Ebbene, grazie alla ricerca del più grande luminare nel campo della psicologia minchiologica (il Doc appunto), oggi possiamo sperimentare una scoperta da premio Nobel. Cos'ha fatto di tanto speciale il Dottore? E' riuscito a sintetizzare i principi attivi di un medicinale all'avanguardia come il Vicagon per trasformarli in un libro che, leggendolo, ha gli stessi effetti terapeutici del farmaco. Incredibile ma vero! Siamo praticamente all'alba di una nuova era, dove le medicine (in particolar modo gli psicofarmaci) verranno soppiantate dalla letteratura. Capisco il vostro scetticismo, ma prima di farvi un parere vi consiglierei di provare a leggere qualche opera ansiolitica del Dottor Manser... "Il Fardello" potrebbe essere un buon inizio, anche se non essendo ancora "farmacologicamente" perfezionato e testato solo sulle scimmie albine del Burundi non avrà gli stessi esiti curativi del prossimo libro che uscirà sicuramente nel 2012 e che dovrebbe intitolarsi "Mondemer". Coraggio, non perdetevi le "pillole" del futuro Nobel per la Fame Chimica e richiedete subito i titoli del Dottore. Nelle peggiori librerie e... in farmacia!

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01/11/2011

Proposta post-halloween al Comune

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La festa di Halloween fa puntualmente polemizzare chi è contro (come la Chiesa, perché dice che è una festa pagana) e chi è a favore (perché dice che è una festa e basta, e chi se ne frega se è pagana, americana, ebrea o musulmana). Dato che l’Italia è “teoricamente” uno stato laico, la festa del 31 ottobre non dovrebbe dare fastidio a nessuno. E invece di fastidio ne dà eccome, ma non per motivi religiosi o commerciali…

   Ci sono Comuni che hanno giustamente vietato lo scoppio di petardi nelle piazze. Ieri sera sono uscito per andare al cinema e la piazza di Argile sembrava Tripoli attaccata dai ribelli. Gruppi, torme di ragazzini dai dieci anni in su, anche accompagnati da genitori (e qui sta uno dei nodi cruciali della questione), scoppiavano petardi a ripetizione, gettandoli tra preoccupati passanti, sui balconi delle abitazioni, sotto le macchine. I genitori guardavano e tacevano. Io speravo di vedere passare qualche auto dei vigili o dei carabinieri invece non ho visto nessuno. Non dico che auguro a quei cinnetti implumi di farsi saltare un dito (lo penso solo…) perché tutti siamo stati monelli e abbiamo fatto birichinate pure peggiori del semplice scoppio di miccette, ma sarebbe ora di cambiare un po’ il trend ignoranzionale che parte dalle famiglie. Come fare non lo so, è dura, molto dura in questa epoca storica provare a combattere il Nulla che ci circonda. Ma così il discorso si fa lungo e complicato e io non voglio andare fuori tema perché sono partito a parlare semplicemente di Halloween e di petardi: ebbene, in questo caso, la soluzione è semplice e do un consiglio al Comune anche in vista del Capodanno. Caro Comune, comincia a vietare la vendita e lo scoppio di petardi facendo multe ai trasgressori e alle loro famiglie. Vedrai che troverai moltissimi simpatizzanti e farai una cosa giusta. Chi si lamenta che scoppiare due raudi per le feste non fa male a nessuno, non deve aver ben presente il concetto di festa e divertimento. Ci si può (deve) divertire anche senza rompere i coglioni alla gente e senza rischiare di fare o farsi del male. Spero di vedere i frutti di questa proposta sensata in futuro.

 

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