Tony intervista Manser

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Sul nuovo periodico underground argilese “Là Erzen”, diretto dal famoso guru Colui, è uscito in questi giorni un articolo storico, non tanto per il contenuto, quanto per l’inedita accoppiata intervistatore-intervistato. L’inviato del giornale, il discusso, eccentrico ed imprevedibile Tony Stantuffo, è riuscito a farsi aprire le porte (anche quelle più metaforiche e segrete) del mondo di Manser, la cui riservatezza è nota ai più. Ne è uscita una lunga intervista, intervallata da vari brindisi, dalla quale è emerso un quadro inedito del Dottore, personaggio dall’ingegno proteiforme e dalla personalità schizofrenica. Durante le due ore di conversazione sono stati trattati gli argomenti più svariati: dallo sport al sesso, dalla letteratura alla musica, dal cinema alla politica. Proprio quest’ultima interessa il blog Vivo Argile: abbiamo preso gli stralci più significativi del botta e risposta tra Tony e Manser e li postiamo ora pro vobis.

 

Tony: Come vedi il quadro politico ed economico attuale della nostra Italia?

 

Manser: Gli scenari sono cupi, ma lo erano di più mezz’ora fa quando non avevamo ancora stappato manco una birra; ora va tutto un po’ meglio… Scherzi a parte, siamo davvero in una situazione preoccupante. Se mi chiedi cosa penso di Monti ti rispondo “non lo so”. E’ lì a fare uno “sporco lavoro che qualcuno doveva pur fare” probabilmente, per rimediare a decenni e decenni di politica avida e menefreghista. Non lo so…

 

Tony: La parola “antipolitica” cosa ti dice?

 

Manser: Mi fa ridere, non esiste l’antipolitica. La politica è l’arte di amministrare, di governare al meglio una comunità di persone, senza la quale ci sarebbe il caos. Solo che il caos c’è lo stesso; quello attuale lo hanno prodotto proprio quei politici che fanno la politica dei giorni nostri. Al massimo si può essere antipolitici, nel senso di anti-incapaci. L’antipolitica è l’anarchia distruttiva. Politica la facciamo tutti in un certo senso, ogni giorno.

 

Tony: Dell’ondata di suicidi che sembrano trovare una causa scatenante nella crisi economica cosa pensi?

 

Manser: Oddio, sarò impopolare ma penso che siano più che altro colpa dei soliti giornalisti terroristi. Più parlano di un problema, più lo ingigantiscono, più creano uno spirito di emulazione in chi si trova travolto da debiti e non sa come sbarcare il lunario. “Io odio i giornalisti” direbbe puffo incazzoso…

 

Tony: Mi odi?

 

Manser: No, tu no. Anche perché sei più che altro un giornalaio. Poi non tutti i giornalisti sono cattivi giornalisti. Comunque tornando al discorso, credo che questa catena di suicidi abbia scoperchiato un vaso di Pandora che evidenzia una depressione latente provocata da una società materialista che idolatra l’avere invece che l’essere, uccidendo quella spiritualità che è il motore della vita. Spero che i tuoi lettori capiscano cosa intendo.

 

Tony: Sicuramente. A proposito di questo Bel Paese sul baratro, vuoi aggiungere qualcosa?

 

Manser: Vorrai dire questo EX Bel Paese. Lo stanno trasformando in qualcosa che nel mio immaginario di bambino non avrei mai pensato, qualcosa che nemmeno nelle favole più orrorifiche si trova nei panni di un’allegoria. Basta guardarsi intorno: delinquenza, cementificazione selvaggia, ambiente violentato, cultura derisa, educazione assassinata, meritocrazia inesistente, apologia dei “furbi”, eccetera, eccetera. Consiglio due libri per chi volesse approfondire l’argomento: “La casta” e “La deriva” di Rizzo-Stella.

 

Tony: Ma tu sei di destra, di centro o di sinistra?

 

Manser: Sono come te, di sopra. Qualche volta di sotto, spesso di dietro. Mai davanti, soprattutto se a pecora…

 

Tony: Veniamo alla politica argilese. Cosa pensi dell’attuale amministrazione? Sta lavorando bene?

 

Manser: Qui mi cogli impreparato. Difficilissimo dare un giudizio, a meno che uno non sia un assiduo frequentatore dei consigli comunali e… “viva argile” più dal di dentro. Io come “entità astratta” sono un po’ fuori e mi dispiace, ma ognuno c’ha i suoi cazzi, come si suol dire. Bisognerebbe comunque interessarci tutti un po’ di più alle vicende del paese, anche perché spesso si danno giudizi senza sapere. E’ capitato anche a me, però cerco di farlo il meno possibile, soprattutto se le mie impressioni non sono supportate da dati e fatti concreti.

 

Tony: Quindi dell’amministrazione Giovannini non ci dici nulla?

 

Manser: No. Conoscendo Michele sono sicuro che sta lavorando con impegno e serietà, facendo senz’altro cose buone e altre forse meno buone…

 

Tony: Abbiamo capito che non vuoi sbilanciarti.

 

Manser: Non è questione che voglio o non voglio sbilanciarmi, è che non so cosa mettere sulla bilancia.

 

Tony: E con quegli argilesi di vecchia data che dicono che stanno assistendo ad un cambiamento in peggio del paese sei d’accordo?

 

Manser: Beh, da un punto di vista sociale sì. Sono d’accordo con la generazione di argilesi a cui anch’io appartengo che hanno visto crescere il paese insieme ai suoi problemi. Argile non è più l’ameno paesello di una volta, magari un po’ bigotto ma tranquillo. Nasce però tutto da lontano e non saprei se sarebbe molto diverso con amministrazioni di diverso colore. Chi promette migliorie per quanto riguarda la criminalità, l’integrazione, l’educazione civica, ecc. ed è capace di metterle in pratica avrà tutta la mia considerazione ora come alle prossime elezioni. Insomma, Argile è peggiorato negli anni ma più che dare la colpa ai politici locali e alle giunte susseguitesi negli anni, la darei a quella politica di cui parlavo prima.

 

Tony: Puoi fare un esempio di qualcosa che non va?

 

Manser: Ne faccio uno piccolissimo che mi balza in mente per primo. Ci sono le telecamere fuori dalla discarica, ma sembra che per legge non si possa fare la multa a chi viene filmato a scaricare abusivamente a meno che non venga colto sul fatto. Vedi? Non ti scappa da ridere? Io penso che per far funzionare il “mondo” come si deve basterebbe così poco… Invece burocrazia e “stupideria” contribuiscono a mandare tutto a puttane.

 

Tony: Extracomunitari? Esiste il problema a Argile?

 

Manser: Guarda, secondo me non è tanto un problema di extracomunitari, il problema potrebbe (dico potrebbe!) essere quello che vengono accolte persone (siano esse magrebine, cinesi, albanesi, casertane, milanesi…) che non accettano di integrarsi. Chi non accetta usi e costumi del paese che li accoglie (pur mantenendo i propri) va fatto sloggiare. Spero però che come nella scorsa generazione, quando i meridionali si sono praticamente uniti in un’unica… razza, anche per i figli (soprattutto i figli!) di persone provenienti da culture diverse possa esserci un’integrazione che è sempre un qualcosa di indubbiamente positivo. Certo non sarà facile come tra italiani del nord e italiani del sud ma la vedo assolutamente possibile. Se la politica e la società funzionano…

 

Tony: Perché non ti butti in politica anche tu? Potresti avere buone idee.

 

Manser: Come dicevo prima, anche rispondendo a queste semplici domande sto facendo politica. Se intendi fare politica ad un livello più serio, già l’ho fatta anni fa candidando alle comunali la mia lista “Impero Argilese”.

 

Tony: Davvero? Non lo sapevo. Cosa vi proponevate?

 

Manser: Vorrai dire cosa mi proponevo! Ero l’unico in lista. Avrei avuto pieni poteri, tutti gli assessorati, il controllo delle forze dell’ordine. Come un dittatore, ma molto più buono e clemente a meno che non mi fossi fatto prendere dal delirio di onnipotenza. Avrei annesso Pieve e Argelato, costruendo un muro lungo i confini. Avrei cacciato via dall’impero chi non si comportava bene, argilesi doc o extra che fossero. Avrei instaurato un regime meritocratico. Avrei fatto tante cose buone (non solo nei proclami populisti per calamitare voti) compresa la riqualificazione dell’area sportiva dove sorge la piscina.

 

Tony: Come l’avresti riqualificata?

 

Manser: Costruendo una pista da sci!

 

Tony: Sticazzi!

 

Manser: Sono sicuro che se la mia lista non fosse stata dichiarata anticostituzionale e io non fossi stato denunciato per attività eversiva, qualche voto l’avrei preso. Dopo tutto siamo in Italia e se vengono votati in parlamento tanti coglioni, coglione più coglione meno….

 

[…]

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La bandiera dell’Impero!

Tony intervista Manserultima modifica: 2012-05-16T10:17:20+02:00da skreta
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3 pensieri su “Tony intervista Manser

  1. Caro Manser, ti ti ammiro e ti stimo sempre.
    grazie per questa vangata di pensieri da uomo comune, ma cazzaro, riflessivo e al di fuori degli schemi (cioè un paradosso fatto filosofo)
    Mi permetto di aggiungere due riflessioni al tuo discorso già molto elaborato.

    Sui suicidi, la delicatezza del tema impone cautela, ma un freddo e cinico statistico potrebbe snocciolare numeri che appaiono piuttosto bizzarri se confrontati con quello che ci dice la tv. Ad esempio che i suicidi per motivi economici sono aumentati, è vero, ma l’aumento è avvenuto nel 2009 agli inizi della crisi (chissà perchè??), da allora si è passati da circa 270 casi all’anno ai circa 350 degli ultimi 3… questo significa mediamente un caso al giorno, però l’anno scorso la tv non ne parlava…
    Il discorso andrebbe ampliato considerando che circa 3000 persone in Italia, ogni anno decidono di togliersi la vita e il motivo principale sono la depressione e la solitudine. Riflettere su questo tema sarebbe molto più opportuno a mio modo di vedere.

    Una piccola postilla anche sul tema telecamere.
    Se si viene registrati si può essere multati. Dal giorno dell’installazione sono partite diverse multe. Tipicamente succede invece che se si viene colti in fragranza da un amministratore, solitamente si viene ammoniti e intimati di raccogliere il dovuto e tornare quando la stazione ecologica sarà aperta, oppure di telefonare all’urp del comune per prenotare un ritiro degli ingombranti a domicilio gratuito.
    Se si viene pescati dalla polizia municipale non c’è buona fede che tenga. Come hai appoggiato per terra un rifiuto hai commesso un’infrazione ed è dovere del vigile multare.
    Al di là dell telecamere io credo che il miglior controllo sul territorio venga dai cittadini stessi. Sapere di essere osservati da una comunità attenta a certi temi è il più efficace deterrente. Far risorgere la cultura del “chi tenta di fare il furbo danneggia anche me e quindi è uno stronzo” è il primo passo.

    Per concludere. Essere cittadini attenti è un’opportunità. Non serve andare ai consigli comunali (almeno non tutte le volte). Il 90% delle cose concrete che un’amministrazione realizza prende vita per strada.
    Un cittadino attento deve fare una sola cosa:”chiedere e dubitare”
    L’esempio della telecamera casca a fagiolo: qualcuno ha detto in giro che le telecamere sono inutili e la chiacchera ha preso piede… gli uffici comunali e gli amministratori sono a disposizione dei cittadini per spiegargli come funziona il paese e per raccogliere suggerimenti. Non c’è bisogno di prendere appuntamenti (per i quali non c’è mai tempo), basta una mail

    saluti

  2. Per quanto riguarda l’argomento suicidi: è vero, l’ho buttato lì in modo frettoloso e superficiale, vista la delicatezza, ma era comunque per gettare un seme di riflessione sul perchè di tanta solitudine e depressione in un mondo che progredisce in tanti campi ma non in quello della… felicità. Che anche detta così sembra una banalità, ma non lo è.

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