TREMA MONDO!

Da due settimane siamo alle prese con un evento sismico che nessuno avrebbe mai immaginato, almeno di questa portata; siamo stati tutti colti alla sprovvista e siamo ancora quasi increduli e impauriti. Le sensazioni che provavano i nostri nonni sotto le bombe della Seconda guerra mondiale le proviamo noi oggi: ansia, inquietudine, insicurezza, paura di quel boato che può arrivare da un momento all’altro e lasciare vittime e macerie tutt’intorno. Il terremoto, anzi i terremoti che da giorni flagellano la nostra terra hanno fatto purtroppo vittime e danni enormi al patrimonio culturale, economico ma soprattutto alle abitazioni di migliaia di persone che ora si trovano sfollate in tendopoli; vista com’è andata all’Aquila e in altre zone terremotate nel passato, hanno sicuramente molti più incubi di quanti potrebbero avere…

Rispetto a quello che hanno subito comuni limitrofi come Pieve e Cento, Castello d’Argile è stato fortunato. Finora. Si spera lo sia anche in caso di future scosse, quelle che mettono ancora angoscia e fanno pernottare tantissima gente fuori di casa, in tende, camper, automobili. Non so cosa dica la stima dei danni nel nostro paesello: ho sentito dire di crepe in chiesa e scherzando ma non troppo ho scritto su facebook che il campanile sembra essersi inclinato. Non vivendo in un paese terzomondista del Sud (senza offesa per il Sud) ma a Argile, penso che saranno state fatte le opportune verifiche da chi di dovere. Pur fidandomi sempre il giusto delle persone in generale, mi sento abbastanza tranquillo in tal senso. Anche per quanto riguarda le scuole elementari l’auspicio è che siano state controllate nei minimi particolari e considerate sicure anche in caso di scosse forti quanto quella di lunedì se non più forti, perché un conto è se crolla un casolare di campagna e un conto è se crolla una scuola in orario di lezione.

Lo sciame sismico (parolina così eufonica ma che evoca ormai timori atavici) ha fatto scattare in tutti noi quel senso di solidarietà troppo spesso sopito nel normale e spesso egoistico vivere quotidiano. Anche le differenze religiose e culturali sembrano essersi momentaneamente azzerate per riportare l’uomo all’unica vera razza a cui appartiene, la razza umana appunto. Però… Anche in questo caso ti viene da riflettere non poco sul tema dell’immigrazione. Vai a Cento e vedi che al palazzetto dello sport e nelle tendopoli ci sono quasi esclusivamente extracomunitari. Perché? Me lo chiedo senza dare giudizi, solo per capire. Hanno davvero tutti l’abitazione lesionata? Ci vanno perché il comune dà loro pasti gratuiti e soldi? E’ vero che PRETENDONO “menù religiosi” nonostante l’emergenza? Sono domande legittime che se dovessero avere una risposta in senso negativo è il caso di preoccuparsi. Non per loro, che tra molti arroganti “incompatibili con la nostra cultura” ci sono molti poveri cristi (si fa per dire) bravi e integrati. Il problema è chi ci governa, branco di incapaci che non sanno fare il proprio mestiere. E qui chiudo la parentesi.

Insomma, questo terremoto, sembra quasi essere un monito della Natura che ci avvisa: “Tu uomo, piccolo patetico parassita che infesti questo pianeta, attento o posso spazzarti via in un nonnulla!” Ci sentiamo tutti più umili, piccoli e inermi in questi giorni e tra i tanti drammi e disagi che provoca questa situazione, potremmo vederla come un nuovo punto di partenza dal quale reindirizzare le nostre vite. Spero che queste scosse scuotano le coscienze della gente. Spero che lo spirito e il cervello di ognuno di noi, ad assestamento compiuto (in tutti i sensi), ripartano con nuovo vigore. Spero che dalle macerie le persone risorgano più altruiste e meno disposte a vivere del superfluo. Spero che, come direbbe il Raffo Morelli, sapremo elaborare il trauma (il tremito…) e iniziare davvero a vivere nel vero senso della parola. Trema mondo! E svegliati!!!

TREMA MONDO!ultima modifica: 2012-06-04T14:04:00+02:00da skreta
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