CARA(B)BINIERI

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Mi chiedo come sia nata la leggenda del carabiniere intronato (l’intronato per antonomasia!) che diviene protagonista delle barzelle nazional-popolari. Ci sarà forse stato qualche rappresentante della Benemerita che ha avuto la sfiga di fare o dire la cosa sbagliata al momento sbagliato tanto da trasformarsi in oggetto di dileggio e mettere così alla berlina un’intera categoria, ma a me hanno sempre dato fastidio le barzellette sui carabinieri. Le trovo stupide e forzate. Come quel film inutile e irritante del 1981 con Abatantuono, Montagnani, Luotto, Bracardi e compagnia bella: “Carabbinieri”.

   L’Arma dei Carabinieri merita rispetto. Però bisogna che il rispetto se lo guadagni, in particolare tra i giovani, che dopo vent’anni (da quando cioè ero adolescente io) ancora percepiscono gli uomini in divisa come dei nemici. “Caramba”, poliziotti, vigili urbani, finanzieri appaiono troppo lontani dai comuni mortali a mio avviso. Perché questo? Perché forse manca un ponte di collegamento, manca un dialogo tra noi e loro, tra tutori dell’ordine e cittadini. Loro sembrano ancora troppo legati ai governanti, ai politici e politicanti che vivono su piedistalli. Potrebbero, secondo me, mostrarsi più indipendenti dai rappresentanti dello stato (quelli sì che sono gente da barzelletta!), avvicinandosi maggiormente ai cittadini, creando così un senso maggiore di fiducia e sicurezza. Avviare in pratica una collaborazione attiva che può solo essere propositiva.

   Perché i carabinieri non vanno nelle scuole a fare lezione? Ad amicarsi i bambini? Sì, magari qualche volta ci vanno, ma se lo facessero più frequentemente e riuscissero a mostrare la passione che mettono nel loro lavoro (perché uno che fa il carabiniere DEVE per forza farlo con passione), ispirerebbero nei giovanissimi un senso di rispetto della legge e legalità che si rifletterebbe positivamente nella società futura.

   Perché i carabinieri non stanno maggiormente a contatto con i cittadini in generale? Raccogliendo magari pareri, impressioni, delazioni! Perché non hanno un sito (argilese) dove poter interagire, lamentarsi, proporre? Perché non stanno tra e con noi?

   Forse perché, gira e rigira, questa è l’Italia: ognuno fa il suo compitino e nessuno ha voglia di cambiare le cose, anche perché QUI cambiare le cose per i matti che ci provano è come prendere un aliante per andare sulla luna.

   Questo articolo (come quello precedente in cui tiravo in ballo la polizia municipale) non è una critica indirizzata ai “nostri” carabinieri e vigili. Ho solo fatto un discorso generale per esternare qualche pensiero e buttare giù qualche proposta, qualche seme che magari, chissà, potrebbe dare frutti. O forse no. “Ti impegni, sudi e con amore corri in bicicletta” cantava Fred Boscaiolo, “in ‘sto Paese tutto finisce in barzelletta.”

CARA(B)BINIERIultima modifica: 2012-09-05T11:51:00+02:00da skreta
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